Cangiano Marzia bloggerperfecto | il gallo senza le galline non può fare l'uomo | Il Cannocchiale blog
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Il gallo senza le galline non può fare l’uomo
4 ottobre 2007
Bazar Jagermeister
 

Tristezza

traendo spunto e citando Bazar Jagermeister

Quel ch’io fò quando la tristezza mi raggiunge è aggredirla, spaventarla...a volte funziona, la vedo allontanarsi con le mani nei timpani, sconvolta dai miei gridi distrili.
Se poi essa sopraggiunge già preparata ai miei gridi, allora mi fermo a guardarla senza muovere un pollice sì da annoiarla. Non si annoia facilmente la bestia! Resiste perchè altro non ha da fare...allora le propongo un'alternativa, le dico "tristezza per favore va’ via, vedi che fuori da queste 4mura c'è tanta gente che ha bisogno di soffrire e che ogni tanto piange un pò... una di queste è Ornella...va', ti prego va' da lei, non farla più aspettare e salutala per me" e lei, fessa fessa, ci va. Ornella piange un pò...ma poi ci scrive su una canzone e i guadagni che ne trae le fanno ritrovare il sorriso. Cosa che non capita mai quando la tristezza penso di mandarla da Gino, amico di Orrnella. Gino deve essere triste, è scritto. E deve esserlo sì da poter far vibrare eternamente le corde della di lui chitarra, o del di lui organo, comedirsivoglia. Corde tese per note mosce. Note mosce alla ricerca di gatte e soffitte senza più stelline, da quando un dì, anche l’ultima stellina se n’è tornata giù, pur brillando a  un passo dal cielo blu. Ovvio che, a queste condizioni, la tristezza non schioda manco se
 la ottundi, nè se la colpisci o percuoti e se la ottundi con tale veemenza da farla diventare una sorta di vellutata zucca & patate; fino a che non diventi una… MELANCONIAFLEMMATICA! Essa tristezza, non molla nemmanco se le indebolisci l'udito e le smussi la vista. Emmanco se vi stordite le orecchie con tamburi e percussioni; con suoni sordi all'arrabbiata. - Per quarto viene l'affievolimento della voce. Affievolire la voce reca salute. - Inoltre sarà opportuno intraprendere qualche cosa. Non chiedetemi cosa; e comunque non quella cosa!!! E infine… rendete OTTUSO l'ingegno!!




permalink | inviato da bp il 4/10/2007 alle 22:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
diari di viaggio
3 ottobre 2007
Fate voi! 1/
  


Se vi aggirate verso la una de la noche por certi luoghi potreste imbattervi in gaie combriccole, che cordialmente disquisiscono di tutto ciò di cui si può disquisire alla una della noche in gaie combriccole: calcio e femmine. Masculi e tavole rotonde suggeriscono fumosi scambi d’opinione. Ugualmente, in tempi e luoghi diversi, potreste imbattervi in caotiche discussioni, avvallamenti di nervi, imbarazzanti scaccofili. Femmine che rimbeccano masculi graficamente troppo severi; scaccofili che lamentano giornali troppo poco ironici; marmorei puntini sulle i. Avanzando su questa stessa strada, potreste incontrare un cinemino, ambiente familiare, anime astruse, spesse. Da lì, svoltando a destra potreste incontrare una donna che spizzica qua e la tra le pagine del suo diario e che, tra un trasloco e un altro, ne recita qualche pagina a voce alta. Solo pochi passi e vi imbattereste in un uomo che spizzica invece tra le fosche vie del suo e dell’altro essere e beve, beve 
 Jagermeister perché tali e tante sono le vie. Pochi passi ancora e arrivereste nella stanza dei giuochi. Lì ci si riunisce spesso: premio sicuro, ingresso libero e niente consumazione obbligatoria. Liberato il pensiero da inutili aggrovigliamenti, potreste recarvi nella casa di rimpetto a quella dei giuochi. Ivi dimora una Donna che saprebbe sbattervi davanti agli occhi tutto lo schifo umano. Siate cauti, misurate bene las palabras, porquè, all’occorrenza, questa Donna potrebbe anche cavarveli, gli occhi. Accanto a lei una fanciulla dipinge scure stanze dove, persi nei giochi di colori e ombre, potreste rischiare di ritrovarvi innamorati dell’amore. Da lì, percorrendo il lungo corridoio, arrivereste in un gioioso vascio tutto dipinto di rosso, ivi imparereste tutto l’Amore, ciascuno negli occhi degli dell’altro. Altri pochi passi, altro vascio. Lì dimorano due masculi da cui potreste imparare che più dell’amore può l’amicizia ( ma non vi presentate in canottiera bianca chè ve ne cacciano! ) .


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permalink | inviato da bp il 3/10/2007 alle 13:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (48) | Versione per la stampa
2 ottobre 2007
L'ultima baciata ;)

 

I tuoi baci non son semplici baci!

(è vietato elargire baci e/o vasi, seppur azzeccusissimi, per tutta la durata di questo post)


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Nun me tuccate Napule

faciteme ‘o favore,

e nun cuntate stroppole

dicenno ca è folklore!

 

Nun tormentate Napule

cu ll’aria e chi disprezza

chi campa dint’è vicule

e ‘a vita l’apprezza!

 

Nun affliggite Napule

cantanno litanie:

morte, miseria ‘e popolo

e ciento malatie!

....

Saccio ca pure all’Estero

ce stà gente ‘int’e vasce;

perciò cagnate musica!

Jettate ‘sti grancasce!

 

C’è stato maie nu popolo,

Città, nu Continente

addò se campa facile

e nun succede niente?

 

Certo ca no! E scrivetelo!

Facite nu Cungresso!

Parlate! Cunfessatelo

ca ‘o munno è tutto ‘o stesso!

 

Progresso Tecnologico?

È certo, ce fa onore:

s’industrializza l’anema..

se meccanizza ‘o core…!

 

Però Napule… è Napule!

E ‘o Sole che è l’amante

l’asciutta tutte ‘e llacreme!

Perciò nun more…

                          …E Canta!

G.C.











Bippì on TuTubbi









 



Philip Mazzei, mica bruscolini!






 

Penziere mieje, levàteve sti panne,


stracciàtev' 'a cammisa, e ascite annuro.


Si nun tenite n'abito sicuro,


tanta vestite che n'avit' 'a fa?


 

Menàteve spugliate mmiez' 'a via,


e si facite folla, cammenate.


Si sentite strillà, nun ve fermate:


nu penziero spugliato 'a folla fa.


 

Currite ncopp' 'a cimma 'e na muntagna,


e quanno 'e piede se sò cunzumate:


un'ànema e curaggio, e ve menate...


nzerrano ll'uocchie, primm' 'e ve menà!

 

Ca ve trovano annuro? Nun fa niente.


Ce sta sempe nu tizio canusciuto,


ca nun 'o ddice... ca rimmane muto...


e ca ve veste, primm' 'e v'atterrà.

 

E. De Filippo

1948















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